“Mangiare bere uomo donna”: la cucina cinese

Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo.
(Proverbio cinese)

A fine anni novanta vidi un film destinato a rimanere uno dei miei preferiti.

Si trattava del terzo di una trilogia di Ang Lee, Mangiare bere uomo donna.  Il ruolo del cibo in questo film, e come i protagonisti comunicano attraverso il cibo, è un’introduzione poetica all’arte culinaria cinese. I dettagli con cui il regista descrive il lavoro di un cuoco di cucina tradizionale sono notevoli. Nel film compaiono più di 100 piatti diversi. Queste scene sono un piacere da guardare, specialmente per chi ammira la maestria del saper cucinare.  

L’inizio del film è quasi sicuramente una delle scene più belle di cucina della storia del cinema! Una dimostrazione perfetta dell’arte che imita la vita, il cui risultato –  inevitabile –  è che poi vorrete mangiare cinese! Quindi se prima di partire per la Cina seguirete il mio consiglio di “gustarvi” questo film, fate in modo di avere almeno dei Saikebon a portata di mano.

La cucina cinese, quella vera

Quella Cinese è una delle cucine più raffinate e famose. Dai ravioli fumanti da mangiare per strada, ai dim sum nei più chic ristoranti di Hong Kong, nessuno è mai stato deluso da un viaggio culinario in Cina.

Il paese è pieno di ristoranti, fast food e ambulanti, che servono cibo letteralmente 24 ore al giorno. Riuscire ad assaggiare tutto quello che il paese ha da offrire si tradurrebbe in 10 anni di abbuffate.

Street food

Street food

L’ossessione cinese per la cucina ha le sue radici in migliaia di anni di scarsità di cibo. Da sempre la carne e le verdure vengono tagliate a pezzettini in modo da assicurarne una cottura veloce, e i piatti vengono serviti in comune così che tutti abbiano qualcosa da mangiare.

Food

Food

Per i cinesi mangiare è importantissimo: è salute, cura, rituale, tradizione, medicina. Per assicurarsi equilibrio e armonia il principio dello Yin e dello Yang si applica alla vita di tutti i giorni attraverso la dieta. Frutta e verdura sono cibi Yin la cui proprietà è di rinfrescare il corpo e nutrire la parte femminile della nostra natura. Il cibo Yang invece – piccante, fritto o con carni rosse – scalda e nutre la parte maschile. Tutti i  pasti devono essere preparati bilanciando una varietà di gusti – dal salato all’agrodolce o al piccante –  mantenendo però un giusto rapporto tra cibi che scaldano e cibi che raffreddano.

Il riso si mangia prevalentemente a sud, mentre gli spaghetti, in brodo o saltati nel wok, a nord.

La bevanda principale anche a pasto è il te: inebriante e dalle mille varietà, fatevi corteggiare dal suo effetto corroborante e assaggiatelo solo dopo averlo odorato con cura. Vi capiterà anche di gustare un bicchierino di grappa cinese: fate attenzione, per berla ci vuole un fisico bestiale e nemmeno essere stati svezzati a grappa vi aiuterà!

La cucina cinese si divide in quattro scuole principali:

quella del Nord, Lu cài  鲁菜, ha come ingredienti tipici la salsa di soia, la cipolla e  l’aglio. A nord, grazie all’influenza dei mongoli e delle loro tradizioni, si cucina molto al forno e uno degli esempi più famosi di questa cucina è l’anatra laccata di Pechino (Beijing Kao Ya 北京烤鸭) con la sua pelle croccante, che viene tagliata da cuochi esperti e servita con pancake, salsa di fagioli dolci e salsa di soia con aglio pestato;

quella dell’Est, Sū cài苏菜molto raffinata ed elaborata e dai sapori dolci, ricca di gamberi e crostacei: un esempio il famoso granchio peloso di Shanghai, Da Zha Xie 大闸蟹, dal nome forse poco invitante ma di cui i cinesi vanno pazzi. Il piatto che la contraddistingue nel mondo sono sicuramente i  ravioli al vapore (Xiǎo lónɡ bāo小笼包) cucinati nei tipici cestini di bambù ;

quella del Sud, Yuè cài 粤菜, è la rinomata cucina Cantonese. Famosa in tutta la Cina e oltre, è leggera e prevalentemente al vapore. I cuochi prediligono ingredienti freschi e il piatto forte sono i Dim Sum (Zǎo Diǎn早点 ). Questi snack, serviti in piccole porzioni fino a mezzogiorno, vengono mangiati sorseggiando te. Vale la pena mangiarli anche solo per fare l’esperienza!

quella del Ovest, ChuĀn cài 川菜, la mia preferita perché piccante e pepata.  I sapori sono forti e coraggiosi e si usano molto il peperoncino, il pepe del Sichuan ( regione da cui questa cucina ha origine), il ginger, gli arachidi pestati. Tenetevi un pò di riso vicino per quando la vostra bocca andrà a fuoco! Il piatto da non perdere è sicuramente il MaPo Tofu (Má Pó Dòu Fù 麻婆豆腐 ): tofu fresco arricchito con macinato di manzo e cipolla verde. Viene cucinato in una spezia derivata dal pepe verde e con tanto chili. Io lo mangio nella sua versione vegana.

In viaggio con noi potrete scegliere tra la colazione tradizionale cinese ( che ammetto di non aver ancora apprezzato davvero ) e quella occidentale. A pranzo e cena, invece, le nostre guide vi aiuteranno a vivere al meglio questa avventura per il palato.

E ricordatevi che come diceva Mao “La rivoluzione non è un pranzo di gala”, provate anche ad assaggiare la cucina cinese mangiando per strada: spesso è li che si viene premiati davvero!

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