Viaggio in Norvegia in bicicletta

Un caminetto acceso, una tazza di tè fumante e una coperta avvolta sulle spalle per riscaldarsi. Sembra una scena tipica del paesaggio alpino invernale ma a noi è capitato di viverla in prima persona a giugno a Trondheim. Non nascondiamoci dietro un dito: il clima nordico può essere rigido anche in piena estate, ma a fronte di un solo motivo poco favorevole alla pedalata esistono un sacco di buone ragioni per partire per un viaggio in Norvegia in bicicletta.

Ecco perché dovresti fare un viaggio in Norvegia in bicicletta

Le ciclabili

Come ormai è risaputo, i paesi del nord Europa sono all’avanguardia per la ciclabilità e la nazione vichinga non fa certo eccezione. Le piste ciclabili in Norvegia creano una rete articolata e fitta, soprattutto nella sua parte meridionale, quella più popolata e calda. Già dopo qualche ora in sella vi rimarrà nella mente la segnaletica rossa con le indicazioni ciclabili, ma soprattutto il grande rispetto reciproco che vige tra ciclisti e automobilisti: i primi sfruttano tutti i percorsi a loro dedicati quando sono presenti, rispettando il codice della strada. I secondi lasciano la precedenza e, nei rari casi in cui  ci si trovi a pedalare su un tratto promiscuo, rallentano e superano allontanandosi di diversi metri.

Oltre ad essere un’infrastruttura molto utilizzata dalla gente del luogo, la rete di itinerari in bici in Norvegia è succulenta ed attrattiva per il cicloturismo e ogni anno migliaia di persone si riversano sul suo asfalto per scoprire dal privilegiato punto di vista del sellino, le bellezze naturalistiche e culturali presenti.

La gente

Sì, sì, lo so… la nomea è quella di gente fredda e poco ospitale. Non si può dire che i norvegesi siano espansivi e ciarlieri come i napoletani o gli spagnoli, ma il senso di ospitalità è molto spiccato anche in queste zone. La gente ti sorride, la maggior parte della popolazione parla un ottimo inglese e se ti vede in difficoltà, qualsiasi passante si ferma per fornirti supporto e aiuto, fosse solo per un’indicazione stradale.

Alla sera poi, davanti ad un buon bicchiere di birra, la lingua si scioglie e le storie di viaggio diventano grandi avventure anche a queste latitudini.

Il sole di mezzanotte

Il clima non sarà di certo il migliore del mondo ma un pregio delle estati nel nord c’è… ed è impagabile: le giornate, più in su si va, più diventano lunghe, quasi eterne. Il mitico sole di mezzanotte si trova solo oltre il circolo polare artico ma comunque le ore di luce, anche nel sud della Norvegia, sono tantissime. Il periodo migliore per visitae la Norvegia in bici è in questo caso quello tra maggio e luglio e in questo lasso di tempo potrai pedalare senza accorgerti del sopraggiungere della sera. Personalmente ci è capitato di andare in bici fino alle 23 di notte, senza capire realmente che fosse così tardi.

Il paesaggio

Laghi, foreste d’alto fusto, montagne incappucciate da nevi perenni, il verde vivido dei prati: la Norvegia è soprattutto la terra delle grandi bellezze paesaggistiche. In un viaggio in bici non passerà giornata senza che dobbiate attraversare un tratto selvaggio, con qualche fattoria sparsa qua e là e lo sguardo che si perde all’infinito, abbracciando le distese boschive tutt’attorno.

I fiordi

Non li ho citati prima volutamente, perché i fiordi sono la prima attrazione di questa nazione e la meraviglia delle meraviglie. La capitale Oslo, sorge su un immenso fiordo, la costa norvegese è talmente frastagliata che i 3.400 km diventano 20.000 se si considerano tutte le insenature, le baie e i golfi.

Visitare i fiordi in bicicletta è la modalità più spettacolare per goderne la bellezza ma c’è un rischio: quello di non giungere mai in tempo a destinazione a causa delle mille soste che farete per fotografare e ammirare i meravigliosi paesaggi costieri che vi avvolgeranno.

La fauna

La lunghezza della nazione fa sì che anche gli animali che la popolano siano molto differenti tra nord e sud, ma ovunque ci si trovi non è difficile imbattersi nella fauna selvatica locale.

Nelle grandi distese del nord si trovano le renne, le lepri variabili e le volpi ma il vero mattatore di questo habitat è il lemming, piccolo roditore che popola la tundra.

Più a sud lupi, orsi e cervi si trovano nelle immense foreste dell’entroterra ma l’animale più ambito per l’avvistamento è l’alce, il più grande cervide esistente, con i suoi imponenti palchi che sembrano sfiorare il cielo.

Visitare Oslo

Kristiania, oggi conosciuta come Oslo, è la principale città della Norvegia e la sua area metropolitana ospita circa un milione e mezzo di persone, il 30% dell’intera popolazione norvegese.

Se qualcuno mi dovesse chiedere cosa vedere in Norvegia, non potrei esimermi dal consigliare la capitale. Girare Oslo in bicicletta è facile dato che la città è bike-friendly e sono presenti molte piste ciclabili che la attraversano.

Le visite imperdibili sono di certo il Teatro dell’Opera che sembra sorgere dal mare del fiordo di Oslo, il museo Munch dedicato all’artista de L’Urlo (qui è presente una delle quattro versioni), il museo delle navi vichinghe e il parco Vigeland con l’esposizione permanente dell’artista da cui il parco prende il nome.

Insomma, se avete qualche dubbio sulla visita della Norvegia in bicicletta, non vi resta altro da fare che curiosare tra gli itinerari di Girolibero, ogni incertezza svanirà e sarete pronti per partire!

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