Bike & the city:
capitali europee in bici

Ambiziosi piani di ciclabilità urbana

Siamo abituati a pensare più al lato naturalistico di un viaggio lungo o corto che sia in bici: valli, montagne, ciclabili lungo fiume o lungo mare.

Ultimamente però ha sempre più senso abbinare al lato più green la scoperta della bellezza delle grandi città, che almeno per quanto riguarda il Vecchio Continente si stanno impegnando sempre di più ad essere accoglienti e pedalabili per i viaggiatori sulle due ruote.

Inoltrarsi tra le vie di una capitale permette di vederla da un punto di vista privilegiato, lentamente e en plein air anziché chiusi in un abitacolo. Alzando gli occhi si svelano decori sui palazzi e oasi di verde, e ci si può fermare per una pausa caffè senza l’ansia da parchimetro.

Molte città negli ultimi anni si stanno rimboccando le maniche con piani ciclabili a lungo termine, che aiutino a migliorare la qualità di vita degli abitanti, gli spostamenti e l’inquinamento dell’aria. E a trarne beneficio sono anche i turisti su 2 ruote. Qui sotto, ecco qualche esempio di buona condotta!

Pedalare a Copenaghen

Copenaghen in bici

Nel nord Europa soprattutto, in città dall’alta sensibilità verso la bici come Copenaghen, le corsie ciclabili si sono evolute con semafori di onda verde per i ciclisti, cestini posizionati apposta per chi pedala, ponti ciclabili belli e funzionali, e molti altri accorgimenti bike friendly.

Ogni anno la Cycling Embassy of Denmark pubblica un Annual Bicycle Report, dove si legge che nel 2018 :

  • il 43 % degli spostamenti verso il luogo di studio/lavoro da e per Copenaghen è avvenuto in bici
  • il 62 % dei cittadini ha scelto la bici come mezzo per recarsi al luogo di lavoro/studio
  • sono stati pedalati mediamente 1.4 milioni di km al giorno (+ 22 % dal 2006)
  • i 3 motivi principali per cui gli abitanti usano la bici sono (in ordine): perché si fa prima, è più semplice, ci si tiene in forma.

Pedalare a Parigi

Parigi in bici

Anche Parigi si sta impegnando molto sul fronte ciclabilità -e non solo- con un proprio piano d’azione: il cosiddetto Plan Climat prevede la creazione di una grossa rete di piste che renda almeno il centro città ciclabile al 100 %. Ciò aiuterà ad abbattere i problemi di inquinamento e a limitare il traffico cittadino.

Oltre a questo, c’è tutta una serie di azioni che faranno diminuire il consumo energetico, aumentando quello proveniente da energie rinnovabili.

Pedalare a Vienna

Vienna in bici

Vienna, nel suo Urban Mobility Plan si propone invece entro il 2025 di:

  • portare gli spostamenti giornalieri in bici o a piedi all’80 %
  • far scendere al 20 % quelli in auto
  • abbattere del 20 % sia le emissioni di CO2 che il consumo di energia

Tutte le iniziative sono inserite nel piano Smart City Wien, che farà della capitale austriaca una città in cui qualità di vita e sostenibilità andranno di pari passo.

Pedalare ad Amsterdam

Anche Amsterdam, oltre che essere già il regno delle biciclette, ha in programma di aumentare i parcheggi per le bici (visto che in città se ne contano circa 1 milione…), più ponti ciclabili e traghetti, miglioramenti nei collegamenti con le aree residenziali e incoraggiare gli abitanti ad adottare comportamenti bike friendly. A livello nazionale, invece, l’Agenda Tour de Force vuole aumentare del 20% la quantità di chilometri pedalati entro il 2027.

 

Amsterdam in bici

Insomma, tutto ciò per dire che sempre di più una grande città o addirittura una capitale dovrebbero fare parte a pieno titolo di una vacanza in bici… e su Girolibero abbiamo pensato addirittura di collegarne alcune, eccole: Capitali europee in bici.

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