Capodanno in bici a Valencia

A Capodanno di solito mi piace fuggire dal caos della mia città, Milano. Forse perché è un momento delicato, si tirano le somme dell’anno appena trascorso e si pensa agli obiettivi da raggiungere nell’anno che sta per iniziare. E cosa c’è di meglio per farlo di un bel viaggio in bici? Soprattutto se si pedala in un posto caldo… ed è per questo che ho scelto Valencia!

Esplorando Valencia in bici

Parco del Rìo Tùria

Il primo giorno, saltiamo in sella alle nostre bici e attraversiamo la città passando per il parco del Rìo Tùria. Questi giardini sono stati realizzati nel letto del Tùria, fiume che è stato deviato per evitare le frequenti alluvioni che hanno afflitto la città e avevano causato nei secoli molte devastazioni. Oggi questo spazio riqualificato è il polmone verde della città, molto frequentato dai valenciani di ogni età, sportivi e non. I giardini sono attraversati da 8 km di pista ciclabile per ogni lato e costellati di campi da baseball, rugby e spazi di gioco per i bambini. C’è persino un enorme statua di un Gulliver sdraiato dove i bimbi possono arrampicarsi e giocare credendosi Lillipuziani.

La Città delle Arti e delle Scienze

Percorrendo le piste ciclabili del “Rìo”, arriviamo alla Ciudad de la Ciencia, un maestoso complesso architettonico interamente dedicato alla scienza e all’arte, disegnato dagli architetti Calatrava e Candela. L’Hemisfèric è un edificio iconico, vero simbolo della Ciudad, che ricorda un enorme occhio. È usato come planetario ma al suo interno di possono vedere anche film e proiezioni. Fa parte della Ciudad anche l’Oceanografico, il più grande acquario d’Europa dove si possono ammirare i principali ecosistemi e centinaia di speci marine diverse.

Il museo de las fallas

L’evento più importante di Valencia è las Fallas, una festa popolare di origini antichissime, nata dall’abitudine degli artigiani di bruciare i resti della legna e gli scarti alla fine dell’inverno. È la celebrazione dell’inizio della primavera e a marzo solitamente la città si anima con i Ninots, coloratissimi pupazzi allegorici di enormi dimensioni. Purtroppo non siamo a Valencia nel periodo giusto, ma possiamo avere un assaggio dell’atmosfera fallera visitando il museo dedicato, dove ci sono i Ninots più belli, poster e fotografie della festa in diverse epoche.

Il parco nazionale dell’Albufera

Una bella gita fuori dalla città assolutamente consigliata: pedaliamo lungo un percorso cicloturistico protetto e ben segnalato, che per un po’ di km costeggia il mare, e procediamo verso sud in direzione Albufera. Il suo nome ha origini arabe e significa piccolo mare, e infatti qui si trova il lago più grande di tutta la Spagna, delimitato dal mare da una sottile zona sabbiosa. Una volta arrivati, possiamo fare un giro in barca per la laguna, ammirando i panorami suggestivi, le piante mediterranee e le molte specie di volatili che abitano queste zone. Durante la nostra tranquilla navigazione, vediamo anche dei pescatori di anguille, ci dice la nostra guida. Le acque della laguna servivano da irrigazione per i campi di riso nelle vicinanze. Si dice che proprio qui sia nata la paella valenciana e anche il piatto tipico alli y pebre (aglio e pepe) costituito da riso e anguilla. Intanto si è fatta ora di pranzare e abbiamo una certa fame: un tavolone ci aspetta con una grande paella per tutti, come tradizione della domenica. C’è chi la preferisce tradizionale valenciana, quindi con carne, chi con pescado y marisco, e chi opta per la paella vegetariana, ricchissima di ogni tipo di freschissime verdurine. Gnam gnam!

Le spiagge di Valencia

Cosa c’è di meglio di festeggiare il primo giorno dell’anno con un pranzo all’aperto in un ristorante in spiaggia, in felpa e maglietta a maniche corte? Qui a Valencia il sole splende tutto l’anno e non c’è da stupirsi se il 1° di Gennaio troveremo 24°. La giornata di oggi è dedicata al relax. Pedaliamo dal centro di Valencia verso la spiaggia. Valencia è percorsa da numerose piste ciclabili, larghe, ben asfaltate, munite di semafori dedicati a ogni incrocio. È molto sicuro e facile muoversi in bici in questa città e si percepisce un gran rispetto per il ciclista. Le spiagge di Valencia non sono vicinissime al centro, ma in una mezz’oretta di pedalata arriviamo al mare. Al Porto incomincia il lungomare e la prima spiaggia, Las Arenas. Proseguendo verso Nord, attraversiamo La Malvarrosa, spiaggia il cui nome deriva dalla malva che si coltivava in questa zona. È una spiaggia frequentatissima, piena di chiringuitos, campi di beach volley e i ristoranti sul lungo mare. Proseguendo ancora un pochino verso Nord si arriva a La Patacona, spiaggia meno turistica e ideale per un ottimo pranzo di pesce in spiaggia e per godersi i raggi del sole e un po’ di tranquillità.

 

Cosa non perdere a Valencia

L’ultimo giorno la nostra guida ci accompagna a scoprire tutti luoghi più importanti del centro storico:

  • La Cattedrale, in plaza de la Virgen, è in assoluto il principale monumento della città.
  • La Basílica de la Virgen de los Desamparados, in stile barocco, è dedicata alla patrona della città e si trova accanto alla Cattedrale.
  • La Plaza del Ayuntamiento, la Piazza del Municipio, è il centro nevralgico della città. È qui che terminano las Fallas con la Crema, il momento in cui i Ninots vengono bruciati.
  • La Lonja de la seda è l’edificio dove si svolgeva il commercio della seta nel XV secolo ed è il simbolo della ricchezza della città nel suo periodo d’oro.
  • Di fronte alla Lonja c’è il Mercado Comunal, in stile modernista, dove si possono trovare prodotti freschi e locali. Qui possiamo assaggiare la tipica orchata Valenciana, una bevanda zuccherina ricavata da un tubero che si chiama chufa.
  • Parlando di modernismo, pedalando arriviamo alla Stazione Nord di Valencia, bellissimo esempio di arte del XX secolo.
  • Accanto alla stazione c’è Plaza de Toros, l’arena dove ancora oggi, ahimé, si svolgono spettacoli di corrida.

Sole, mare, due ruote… basta proprio poco per sentirsi felici! Iniziare il nuovo anno a Valencia, con temperature primaverili e un pranzo in spiaggia, ti permette di fare una scorta di energia e positività per affrontare gli obiettivi del nuovo anno: quali sono i tuoi sulle due ruote?

Se ti è venuta voglia di brindare al 2018 a Valencia, dai un’occhiata a questo viaggio.

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