Castelli della Loira in bicicletta con bambini

Nel 2019 abbiamo scelto per le nostre vacanze a primavera un viaggio in bicicletta in famiglia con Adriana, quasi 3 anni. A maggio quindi abbiamo pedalato per una settimana seguendo la Loire à Vélo, i Castelli della Loira, l’itinerario ciclabile più amato di Francia.

Non era per noi la prima vacanza in bici ma, dopo altre in Italia e in Austria, possiamo dire che è stata la più bella. Qui ti racconto quello che ci è rimasto. Non l’elenco dei castelli più belli o la descrizione dell’itinerario chilometro per chilometro, ma spunti e consigli per famiglie che non hanno mai provato questa esperienza. 

Castelli della Loira in bicicletta con bambini: i nostri consigli

In compagnia del fiume

La Loira è un fiume vivo: è ciò che ci ha detto subito Leonardo, il referente di Girolibero che ci ha accolti al primo hotel a Blois. Aveva ragione: al ristorante si mangia il suo pesce, la campagna circostante è irrorata dalle sue acque, compagnie di navigazione offrono gite in battello o in kayak, il grande Acquario della Touraine, irrinunciabile per chi viaggia con i piccoli, non è un’attrazione turistica ma luogo dove si vedono da vicino le specie che lo popolano.

loira in bici e famiglia

A farvi compagnia durante la pedalata è il canto degli uccelli che nidificano tra i canneti e il gracidio delle rane. Un cicloturista può persino “chiedere indicazioni” al fiume: basta seguirne il corso… et voilà, non ci si perde!

Un viaggio in bici lungo la Loira sorprende per questo: i castelli sono magnifici, ma pedalare lungo un fiume così pieno di vita è davvero emozionante.

Non ci si perde!

Mappe e roadbook vi aiuteranno a seguire facilmente il percorso, è molto difficile perdere l’orientamento.

Consigli pratici per famiglie in bici

Chi non ha mai fatto una vacanza in bici con bambini si chiederà una serie di cose:

1. Ma ci starà mio figlio una giornata intera in carrellino / seggiolino / sella?

La nostra esperienza è stata con una bimba di quasi 3 anni: abbiamo scelto di noleggiare un carrellino per ripararla da sole e pioggia, utile anche nei momenti del “pisolino”. Abbiamo scelto anche un seggiolino posteriore, per permetterle di fare i suoi avvistamenti e darle infiniti spunti per i suoi “perché…?”.
Per bambini più piccoli andrà bene lo stesso assetto.

I più grandicelli invece, dai 5/6 anni, potranno cimentarsi sui pedali: le distanze previste dal roadbook non sono troppo lunghe e saranno spezzate da molte soste. Magari per i più giovani potrete noleggiare il family-tandem o il followme-tandem. Per bambini e ragazzi più cresciuti andrà benissimo una normale bici dell’altezza adeguata.

2. E se piove?

Si va lo stesso: abbiamo pedalato in un maggio un po’ uggioso, in cui il cielo alternava nuvoloni e pioggia ad ampi sprazzi di sole. Togliere e mettere il k-way era l’abitudine e conquistare la tappa alla fine di una giornata incerta dava una soddisfazione in più.

loira in bici e famiglia

In giornate di forte pioggia si può prevedere un piano-B: la tappa può essere coperta in treno, perché qui è facile trovare treni locali che consentono il trasporto bici.  In più, alcune tappe sono circolari quindi, in caso di maltempo, si può del tutto rinunciare alla bici e godersi il centro città a piedi o le attrazioni dei dintorni con i mezzi pubblici. Molto spesso Girolibero, infatti, consiglia località in cui è facile spostarsi trovando un’alternativa alla bici.

3. In caso di foratura o altri problemi?

Altro vantaggio del viaggio organizzato: le bici noleggiate erano in ottimo stato, revisionate e scorrevoli. La pista ciclabile lungo la Loira è ben mantenuta, quindi si riducono al massimo le possibilità di forare. Se mai dovesse accadere però niente paura: avrete semrpe con voi un kit di riparazione e un numero di assistenza. In casi di guasti più gravi si può infatti richiedere l’intervento sul posto del tour operator, presente in Loira con una sua base operativa. Ovviamente è possibile viaggiare anche con la propria bicicletta: assicuratevi solo sia in in condizioni ottimali, magari con una bella revisione dal meccanico prima di partire.

4. Durante il giorno dove si mangia?

Imparerete alla prima tappa che in una vacanza in bici i pasti non sono mai tre… ma molti di più! Dopo la colazione all’hotel vi verrà spontaneo fermarvi alla prima boulangerie o epicerie, i locali panifici e negozi di alimentari. Caricate la spesa nelle borse laterali della bici e lo spuntino è pronto!

Visitare il castello del giorno mette fame, tra scale, giardini immensi, lunghi viali, labirinti e molto altro. Allora si entra al bar o ci si siede al bistrot di paese e un piatto caldo vi darà l’energia per concludere la tappa.

Mettete poi che, quasi arrivati al vostro hotel, la ciclabile passi proprio lungo fiume, e che la guinguette, il caratteristico chiosco-bar sulla riva, spesso con spiaggetta e parco giochi, abbia appena tirato fuori tavoli e sedie… volete non fermarvi per l’aperitivo?

Giunti in hotel, ecco il meritato riposo: “ma sai che la doccia mi ha messo fame?”.

Una mappa dei “nostri luoghi”

Abbiamo pedalato per una settimana tra Blois, Amboise e Tours: un itinerario leggermente modificato su nostra richiesta rispetto al tour classico di Girolibero. In questa mappa i luoghi dove ci siamo fermati e che possiamo suggerirvi

Per completare la lista, ecco un consiglio per le famiglie che come noi arrivano in volo a Parigi: ingannate l’attesa alla Gare d’Austerlitz con una visita al vicinissimo Jardin des Plantes con giardini botanici, una giostra dei cavalli e un parco giochi. Inoltre potete visitare il sorprendente Museo Nazionale di Storia Naturale: a quale bambino non piacciono i dinosauri?

Il video-racconto del viaggio.

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