Ciclabile della Valsugana: i luoghi insoliti da scoprire in bici

Il Trentino è una provincia bike friendly, questo non si può negare ma, fortunatamente, negli ultimi anni, anche in altre regioni italiane gli investimenti nello sviluppo della rete cicloturistica sono sostanzialmente aumentati.

Uno degli esempi di itinerario ciclabile condiviso tra due differenti aree italiane è la ciclabile della Valsugana che inizia in Trentino per terminare a Bassano del Grappa, in Veneto.

Lungo questo percorso che, per lunghi tratti, è adatto anche a famiglie con bambini al seguito per lo sviluppo esclusivamente su tracciati protetti, si scorgono castelli, si attraversano borghi vivaci, si può nuotare in laghi dalle acque cangianti e si possono anche scoprire luoghi molto particolari, curiosi e unici nel loro genere.

In questo viaggio in bici lungo la ciclabile della Valsugana visiteremo musei straordinari, antiche strade scavate nella roccia, installazioni artistiche nella Natura, ville maestose e tanto altro… siete pronti?

Ciclabile della Valsugana: i luoghi insoliti da scoprire in bici

Museo degli spaventapasseri

Nella piccola frazione di Marter, comune di Roncegno Terme, sorge  il singolare museo degli spaventapasseri. Mulino ad acqua dal 1909 al 1959, l’edificio conosciuto con il nome di Mulino Angeli ospita l’esposizione permanente dedicata agli spaventapasseri ed è visitabile da maggio a metà ottobre.

Il percorso museale permette di entrare nel cuore di quello che fino a 50 anni fa era uno dei mulini dove veniva macinato il grano in Valsugana. Passeggiando all’interno si impara a conoscere l’antico funzionamento del mulino e si scopre la moderna rivalorizzazione dello stesso in spazio museale. Una mostra fotografica del fotografo trentino Flavio Faganello illustra la creatività contadina nell’ideazione degli spaventapasseri dal 1980 al 2000 mentre, nel giardino esterno, si possono osservare dal vivo decine di curiosi spaventapasseri.

Il Mulino Angeli non è però solo questo: dal 2015 è diventato anche Museo del gioco con diversi esempi di vecchi giocattoli in legno dei paesi alpini esposti.

L’ingresso al Mulino Angeli è ad offerta libera.

Miniera di Calceranica

Nei primi chilometri della ciclabile della Valsugana, che ha il suo inizio nella città di Pergine, si incontra Calceranica, una ridente località adagiata sulla sponda sud-occidentale del Lago di Caldonazzo. Ed è proprio a Calceranica che si può visitare una miniera di pirite, l’oro degli stolti. Caschetto in testa e si è pronti per partire alla scoperta del percorso minerario ormai chiuso da 40 anni. Capire come venivano estratti i minerali, comprendere il duro lavoro e la pericolosità della professione e poi, perché no, sentirsi un po’ come i cercatori d’oro del Klondike, anche se di oro proprio non si tratta.  Dopo la visita alla miniera di Calceranica, prima di riprendere il viaggio lungo la ciclabile della Valsugana, non dimenticate di fare un tuffo nelle fresche acque del lago.

Arte sella

Arte Sella è un must imperdibile per tutti gli appassionati di Natura. Dalla ciclabile della Valsugana, all’altezza di Borgo, è necessario seguire la strada che sale verso la Val di Sella. Questa deviazione dall’itinerario cicloturistico è consigliata ha chi è mediamente allenato perché prevede una discreta ascesa fino all’accesso del sito. Arte Sella è un progetto artistico nato ormai 30 anni fa che vede la nascita di un museo naturale a cielo aperto. Le opere, realizzate con materiali naturali, sono integrate perfettamente nella natura circostante e questo permette di camminare in un’atmosfera idilliaca. L’ingresso ad Arte Sella è a pagamento ma, almeno una volta nella vita, è da visitare.

Scale di Primolano

Questa suggestiva strada a tornanti collega la Valsugana e la sua ciclabile con l’area del feltrino. Creato tra la fine del 1800 e i primi anni del 1900, lo sbarramento di Primolano fungeva da confine difensivo tra l’Impero austro-ungarico e il Regno d’Italia. Una delle particolarità di questa via di comunicazione è la presenza delle tagliate ossia delle fortificazioni che, in caso di tentata invasione nemica, avrebbero fermato, o almeno rallentato, l’avanzata delle truppe avversarie. Percorrere questa strada in bicicletta è come immergersi nella Storia oltre che nell’enogastronomia del territorio, visto che durante il periodo estivo, all’interno delle fortificazioni, vengono spesso organizzate degustazioni.

Villa Angarano

Villa Angarano è un elegante edificio del XVI secolo alle porte di Bassano del Grappa. Immaginata dal prestigioso architetto Palladio, questa villa veneta venne poi completata da Baldassare Longhena, un altro prestigioso personaggio della Repubblica di Venezia. L’edificio è Patrimonio UNESCO dal 1996 come le altre ville palladiane ed è curioso sapere che la proprietà appartiene alle cinque sorelle Bianchi Michiel. Le donne di questa famiglia portano avanti la tradizione vitivinicola nella splendida cornice della villa da diversi anni e questo è di certo un motivo in più per organizzare una sosta e degustare alcuni dei vini proposti.

Se non ti è ancora capitato di pedalare la ciclabile della Valsugana, di tuffarti nei laghi di Levico e Caldonazzo, di scoprire i prodotti del territorio e di visitare i luoghi curiosi che ti abbiamo narrato, non perdere altro tempo: salta in sella e scopri questo angolo a cavallo tra Trentino e Veneto.

Tra i tanti tour organizzati da Girolibero puoi anche seguire quelli lungo questo piacevole itinerario cicloturistico!

Lascia un commento