L’Eroica, quando le strade bianche diventano leggenda!

Ogni ciclista che si rispetti ha pedalato, almeno una volta nella vita, sulle strade bianche di Toscana, nel tradizionale percorso dell’Eroica. Non perché quelle strade siano più o meno dure di altre, ma perché quelle strisce abbaglianti che solcano le colline del Chianti hanno fatto assaggiare la polvere a generazioni e generazioni di pedalatori, siano essi stati professionisti o semplici viandanti.

L’Eroica, cicloturistica storica e festa del ciclismo

L’occasione per rivivere decenni di storia del ciclismo si presenta, annualmente, a inizio ottobre quando Gaiole in Chianti diventa il cuore pulsante dell’Eroica. La manifestazione cicloturistica storica, che attraversa una delle più belle regioni d’Italia, regala ai partecipanti l’emozione di rivivere sensazioni e suggestioni del secolo scorso.

L’Eroica è una corsa (non una gara), ma anche una festa del ciclismo, quello con la C maiuscola che, per citare gli organizzatori dell’evento, ti fa riscoprire: “La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”.

I criteri per partecipare sono semplici ma categorici: niente bici da corsa moderne, solo Bici Eroiche (costruite prima del 1987) o in stile Vintage; niente pedali a sgancio rapido e abbigliamento in lycra… solo donne e uomini con tempra d’altri tempi!

I percorsi sono cinque, dai 209 km del tracciato lungo ai 32 km della passeggiata. Ognuno può scegliere quello più consono alle proprie gambe… ma mi raccomando, che la scelta sia in linea con il motto della manifestazione perché in bici non c’è bellezza senza fatica, non c’è gusto senza impresa!

Eroica, il percorso e i territori attraversati

L’Eroica, come dicevamo in precedenza, è una manifestazione sportiva ma è anche una festa: il Chianti, le Crete Senesi e la Val d’Orcia sono territori a forte vocazione vitivinicola ma non solo. Non credo di dover spiegare a nessuno la qualità e la bontà della gastronomia locale, così come non c’è necessità alcuna di dover elogiare le unicità del territorio toscano. Questa mescolanza di erte strade sterrate, paesaggi idilliaci e cucina sublime creano il connubio perfetto per trascorrere un weekend entusiasmante di pedalate, mangiate, bevute e risate in compagnia.

Personalmente non abbiamo avuto l’occasione di partecipare all’evento ma abbiamo comunque pedalato sulle strada bianche toscane, perché da qualche anno è stato approntato anche il percorso permanente, installando un’apposita segnaletica che permette ai cicloturisti di seguire il tracciato in qualsiasi periodo dell’anno. Perché l’atmosfera dell’Eroica è unica, ma il paesaggio del Chianti e dell’entroterra senese meritano di essere ammirati ed attraversati lentamente in bici in qualsiasi periodo dell’anno!

Il castello di Brolio e il Chianti Classico

La Toscana è una delle regioni italiane più poliedriche e questa sua fortuna la mette di diritto tra una di quelle che preferiamo. C’è il mare, ci sono le città d’arte e c’è un entroterra fatto di eterne colline sempre diverse e cangianti, punteggiate da borghi immortali che si ergono a dominarne le cime. Proprio quest’ultimo è lo scenario attraversato dall’Eroica: lasciata Gaiole in Chianti, ci si dirige tutti insieme verso il magnifico castello di Brolio, residenza del barone Ricasoli e sede di una delle più antiche cantine del mondo, che da quasi mille anni si erge a simbolo del territorio del Chianti Classico. In questo luogo denso di storia e suggestione solitamente nei giorni antecedenti la manifestazione viene ospitata una mostra sulle bici storiche, cimeli che hanno fatto la storia della bicicletta.

Siena, la Val d’Orcia e le Crete Senesi

Il tracciato prosegue verso Siena, ma prima di giungervi, coloro che avranno optato per i percorsi più brevi, torneranno sui propri passi per rientrare a Gaiole. Soltanto i più temerari passeranno nei pressi della città del Palio, per poi attraversare splendidi borghi medievali come Buonconvento, Montalcino e Radda in Chianti. La val d’Orcia e le Crete Senesi sono lì, ad accogliere con i loro panorami eterei, i ciclisti che coglieranno la sfida. Il paesaggio è rustico, la gente genuina e lungo i 209 km del percorso non mancheranno le occasioni per degustare i prodotti tipici come ad esempio la celeberrima Ribollita ed assaggiare un buon bicchiere di Chianti. Chi avrà testa e gambe per andare oltre i 78 km del percorso medio potrà dire di aver domato la mitica salita di Monte Sante Marie… non importa se in sella o a spinta!

Ci sarà chi arriverà a Gaiole anche dopo le 22.00, con la notte e tante, tante ore in sella. Ma la sfida sarà vinta e dopo la fatica non resta che coglierne la ricompensa, mettendo le gambe sotto il tavolo e festeggiando un’impresa che resterà impressa per sempre nella mente di chi l’avrà portata a termine.

Se volete partecipare all’Eroica in bici da corsa potete ancora iscrivervi al tour di Girolibero facendo un salto nella storia del ciclismo e trascorrendo un fine settimana tra tradizione, buon cibo e ottimo vino!

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