Laghi Masuri in bici: la forza del gruppo

Prima classificata per il Concorso Girolibero Racconti di Viaggio 2017, complimenti a Nedda Morellato che la scorsa estate ha pedalato in Polonia, nella regione dei mille laghi del Masuri, dove ancora sopravvivono le foreste primordiali d’Europa.

 

“No, non ce la farò mai, io pedalo volentieri su ciclabili lisce e piatte, come farò ad affrontare le strade sterrate, sabbiose e tutti questi saliscendi?”

Il Gruppo parte e io me ne sto in mezzo e comincio a muovermi, lascio andare le gambe e mi concentro sugli infiniti boschi di abeti che si slanciano alti e snelli verso il cielo azzurro, punteggiato di soffici nuvole bianche e non mi accorgo che i chilometri volano, tra catene che cadono e ruote che si bucano.

Alcuni temerari si tuffano nel Nidzkie, il primo lago che incontriamo, io mi accontento di ammirarne le acque verdi, calme e piatte, dove nuotano cigni e germani reali. 
Ma in acqua tutti assieme ci siamo stati, sul fiume Krutynia per una lunga pagaiata in kajak, tra sonore risate per le canoe che si infilavano nei canneti, bagni imprevisti, cagnolini che chiedevano un passaggio e una vista mozzafiato su alberi e rive verdi e rigogliosi.

I giorni passano e il gruppo sempre più unito scherza, ride e si diverte, di fronte ad ogni compagno in difficoltà tutti sono pronti all’attesa, non c’è fretta, c’è solo desiderio di condividere assieme questi luoghi in cui la natura ancora la fa da padrona: il blu e il verde che imperano negli immensi laghi dove veleggiano barche di tutti i tipi, i villaggi rurali in cui le casette sembrano uscire direttamente dalle fiabe di Andersen o di Perrault, i fiumi dall’acqua verde incontaminata, i dolci paesaggi leggermente ondulati col frumento appena tagliato e le grandi balle di fieno lasciate lì a farsi fotografare da turisti ammirati.

© Vincenzo Gargiulo, 2015

Il nostro Gruppo è allegro e forse un po’ scomposto, eppure gli uccelli non volano via, quanti di loro ci hanno accompagnato lungo il nostro viaggio, prime fra tutte le cicogne che incontravi in ogni villaggio, con i loro nidi sopra i pali della luce o sui tetti delle case, belle e fiere ma pronte a infilare il capo sotto l’ala non appena cercavi di fotografarle, poi le grigie ed eleganti gru con il loro sgraziato e inconfondibile verso ed infine i neri cormorani, migliaia nella loro isola sul lago Dobskie, che si alzavano in volo tutti assieme a filo d’acqua in un chiassoso e unico spettacolo.

© Vincenzo Gargiulo, 2015

Così, tra una risata e una bici riparata, sono riuscita a pedalare anche nel fango, dopo un forte acquazzone, sembrava che non saremmo mai riusciti ad attraversare quelle stradine sommerse nel pantano, e invece no, il Gruppo ha tirato e tutti assieme ce l’abbiamo fatta, così come l’ultimo pomeriggio del tour quando, di ritorno dalla visita al Santuario di Swieta Lipka, la pioggia ha voluto accompagnarci per un po’, ma noi in bici abbiamo cantato e la pioggia non ci infastidiva più….

D’altronde 30 italiani che si spostano tutti assieme per le strade della Masuria sono una grande, incontenibile e potente forza!”

 

foto di copertina: © Barbara Berlan, 2016

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