10 motivi per visitare la Cambogia

Perché visitare la Cambogia? È una domanda che mi sono sentita rivolgere spesso in occasione di entrambi i miei viaggi in questo paese. Nonostante negli ultimi anni la fama di Angkor, la mitica città dell’antico regno Khmer riemersa dalla giungla, sia aumentata, la Cambogia rimane una destinazione poco conosciuta, sopratutto per noi italiani. La verità è che non solo la Cambogia è custode di uno dei complessi archeologici più straordinari mai riportati alla luce, ma oltre ad Angkor c’è molto di più.

Ecco almeno 10 buoni motivi per visitare la Cambogia!

1. I templi di Angkor

 

Angkor è una meta imprescindibile durante un tour in Cambogia. Il più grande complesso di templi del mondo è un capolavoro di architettura e ingegneria idraulica del passato. A raccontarne le proporzioni bastano i numeri. L’antica città di Angkor, centro politico e religioso dell’impero Khmer dall’800 al 1400, contava nel momento della massima espansione ben 1 milione di abitanti e l’intero regno comprendeva molti territori vicini degli attuali Laos, Vietnam e Thailandia. Dopo aver ammirato la maestosità dei templi, lasciatevi sedurre dall’atmosfera magica che regna in tutto il complesso. Quell’abbraccio della giungla che per secoli mantenne Angkor nell’oblio è ancora oggi  la caratteristica che rende il sito unico. Una simbiosi tra arte e natura che vi lascerà senza fiato. 

2.  Le vie d’acqua 

Pochi lo sanno ma il tesoro più prezioso della Cambogia in realtà è l’acqua. Oltre al mitico Mekong che ne attraversa il cuore, una miriade di altri fiumi, bacini e laghi solcano il territorio cambogiano, vere e proprie vie d’acqua che per lungo tempo rappresentarono l’unica via di comunicazione tra le principali città. Ancora oggi la navigazione fluviale svolge un importante ruolo nei trasporti delle merci ed è uno dei modi più affascinanti per esplorare il paese. Navigare a bordo di piccole imbarcazioni lungo i fiumi permette di addentrarsi nelle regioni più remote, dove natura e uomo continuano a vivere in totale armonia, lontani dai ritmi della modernità. 

3. I villaggi galleggianti 

 

I villaggi galleggianti della Cambogia sono tra i più belli dell’Estremo Oriente. Colorati e animati, offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana del popolo khmer. I più belli sono quelli che sorgono sul lago Tonle Sap, come Patsanday, dove è possibile alloggiare nelle case dei locali, un’occasione preziosa per entrare in contatto con la gente del posto e conoscerne da vicino abitudini e usanze. 

4. Il sorriso dei Cambogiani

Se c’è una cosa che conquista subito della Cambogia è il sorriso della sua gente! I cambogiani sorridono sempre e più ci si allontana dal caos delle grandi città, più la genuina accoglienza degli abitanti emerge. Non sono solo i bambini ad elargire bellissimi e contagiosi sorrisi ma anche adulti e anziani, che ai sorrisi accompagnano gli immancabili inchini. La riscoperta del valore del saluto per strada è senza dubbio uno dei “souvenir” più preziosi che ho portato a casa dalla Cambogia.

5. Le risaie

Con tanta acqua non potevano mancare le risaie, protagoniste anche in Cambogia come in altre zone del Sud-Est asiatico del paesaggio rurale. Le distese verdi sono una costante negli spostamenti in auto e raccontano la vita semplice e operosa di un paese e di tutto un popolo. Gli scenari rurali più affascinanti si trovano a nord-est di Siem Reap, nella zona compresa tra i templi di Beng Mela e quelli di Rolous. Un mosaico di campi di riso e piccoli villaggi da percorrere a piedi o in bicicletta, per assaporarne meglio la bellezza e i ritmi lenti.

6. I trekking nella giungla

Accanto al territorio rurale c’è quello vergine delle foreste pluviali che occupano grand parte del nord del paese. Il trekking alla collina sacra di Phnom Kulen, a un paio di ore di auto da Siem Reap, è uno degli itinerari più affascinanti di tutta la Cambogia. Il sentiero per raggiungere la sommità del monte si inerpica in mezzo alla giungla, in un paesaggio quasi surreale fatto di cascate scroscianti e vegetazione rigogliosa, fino a raggiungere la statua del Buddha Sdraiato, venerata da molti cambogiani e a cui vengono attribuite proprietà miracolose. 

7. La cucina cambogiana

 

Molto simile a quella del Vietnam per ingredienti e varietà, la cucina khmer è un tripudio di spezie e aromi. Molti piatti si fondano sull’accostamento di sapori contrastanti, armonizzati con grande maestria. E’ il caso dell’amok, un filetto di pesce cucinato nel latte di cocco e condito con spezie e arachidi, uno die piatti più buoni che ho mai mangiato!  Per chi preferisce la carne, ne esiste una versione con il pollo, altrettanto gustosa. Per un’esperienza di cucina cambogiana ancora più autentica tuffatevi in una ciotola di num ban chok, magari  a colazione come fanno i locali. Questi noodles di riso in brodo sono aromatizzati con curry a base di pesce, citronella, curcuma e limone. Provare per credere!

8. Le spiagge del sud

C’è chi dice che le spiagge della Cambogia siano la nuova Thailandia. Per fortuna le folle di turisti qui sono ancora lontane e anche se meno perfette di quelle thailandesi, le spiagge di Sihanoukville, il maggiore centro balneare del paese, sono un paradiso per chi cerca quiete e arenili deserti. Qui niente resort di lusso allineati lungo la spiaggia ma chilometri di sabbia bianca bagnata da un mare color turchese. Poco charme ma tanta natura!

9. L’artigianato

Da un viaggio in Cambogia è difficile tornare a mani vuote vista la quantità di souvenir e oggetti d’artigianato che si possono trovare nei mercati. Immancabile la seta, meglio se prodotta dalle piccole cooperative che promuovono il lavoro femminile nei villaggi più remoti. Moltissimi anche i gioielli e monili in argento lavorato a sbalzo. Ma il souvenir secondo me più bello in assoluto è il krama, la tipica sciarpa di cotone a quadri indossata sia dalle donne che dagli uomini. Può servire anche come stoffa d’arredo e mettendola in casa vi sembrerà di avere con voi un pezzo di questa magnifica terra.

10. Phonm Pehn 

Strano pensare che la capitale della Cambogia abbia un lato glamour ma è così. Nel groviglio di gente, motorini e merci che affollano le strade di Phnom Penh si trovano tanti locali di tendenza, autentiche oasi di pace in cui rifuggire dal caos cittadino. Caffè, bistrot in stile parigino, ristoranti fusion, hotel di design, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Per non parlare dei centri commerciali di ultima apertura, mecche del lusso con boutique di tutti i maggiori stilisti internazionali. La strada da fare per diventare la nuova Singapore è ancora lunga, ma senza dubbio il processo di modernizzazione di Phnom Penh è già iniziato e la voglia di emergere è evidente. Un’altra grande sorpresa di questo piccolo, straordinario paese.

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