Alla scoperta dell’anima di Cuba

Forse è la voglia di vivere qualcosa di raro, che spinge a visitare Cuba. La voglia di fare un salto nel tempo, e ritrovarsi senza internet, senza le mappe di Google, senza la fretta dei tempi moderni. Ad aspettare un autobus senza sapere tra quanto arriverà, o a chiedere indicazioni su cartina spiegazzata. Cuba ti insegna l’arte dell’attesa e la flessibilità davanti all’imprevisto. Ti sconvolge, ti toglie ogni certezza, ti diverte e ti fortifica.
E ti incanta con il mare cristallino e la natura rigogliosa.

Un itinerario nell’anima di Cuba

Per un itinerario alla scoperta dell’anima di Cuba l’ideale è partire dalla Valle di Viñales, dove lo sguardo si perde e si confonde tra il verde delle piantagioni di tabacco. Alte palme, picchi rocciosi e grotte nascoste formano un paesaggio da valle incantata, eletto patrimonio UNESCO. D’obbligo una visita nelle fabbriche di sigari della vicina Pinar del Rio, per sentirsi subito parte dell’immaginario cubano.

E in un attimo il paesaggio cambia se si raggiunge il mare. Qualsiasi cayo scegliate, troverete davanti ai vostri occhi un mare cristallino, sabbia fine, luce intensa delle spiagge caraibiche. Potrete rilassarvi bevendo acqua di cocco appena tagliato, comprando frutta fresca tropicale dagli immancabili venditori coi carrellini, oppure potrete immergervi e fare snorkeling tra pesci variopinti.

Sulle orme del Che

Ma una visita a Cuba non può dirsi completa senza aver scoperto da vicino la storia del Che. Il Museo de la Revoluciòn a L’Avana, i murales che pervadono l’isola, la Cueva de los Portales che ospitava le sue riunioni segrete: troverete decine di occasioni per conoscere e comprendere l’importanza di questo personaggio storico.
Dalla Cueva de Los Portales si può proseguire fino alla vicina San Diego de los Baños, villaggio che ospita un famoso balneario, un centro termale risalente al periodo coloniale.

A tutta natura

Proseguendo verso la capitale si incontra Soroa: qui la rigogliosa natura cubana è rappresentata in tutto il suo splendore nel Jardin Botanico Orquideario Soroa, che include più di 20.000 esemplari di orchidee. Continuando più a est si attraversa la Sierra del Rosario, una vasta riserva dichiarata Biosfera UNESCO: qui, con un po’ di fortuna, ci si può imbattere in un colorato colibrì, o nella rana più piccola del mondo.

L’Avana e la bellezza del centro storico

Siamo arrivati alle porte de L’Avana: dopo i ritmi lenti della campagna, dei campi di mais, dei raccoglitori di canna da zucchero, siamo pronti ad un nuovo ambiente. La natura è forte e presente anche in città: gli alberi fioriti colorano le piazze dove gli anziani giocano a scacchi e i tassisti cercano nuovi clienti. Il profumo dello street food è ovunque: c’è chi sgranocchia platano fritto e chi aspetta una pizza, mentre i venditori di avocado passano lenti di vicolo in vicolo gridando “el aguacate, el aguacate!”.

La bellezza decadente del centro città raggiunge il suo culmine ne l’Avana Vieja, il famoso centro storico che siamo abituati a sognare quando sentiamo parlare di Cuba. Camminando tra case diroccate e palazzi maestosi (come il Capitolio Nacional) ci si imbatte nelle file davanti alle tiendas, dove le persone aspettano di comprare generi alimentari di ogni tipo. Cuba ti insegna anche questo: essere grato per il burro, o l’acqua, o il sapone. Che oggi c’è, domani chissà.

Una tappa nella Plaza Vieja e sembra di trovarsi in una cartolina, con anziani che fumano il sigaro e musicanti che suonano canzoni dei Buena Vista Social Club. Ma non è questa la vera Cuba: meglio spostarsi fuori da questa parte più turistica, schivando le roboanti auto d’epoca, e dirigersi verso il Malecòn. A guardare i pescatori, respirare l’aria del mare, vedere bambini giocare. Per ritrovare la magia di Cuba nel cuore de l’Avana.

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