Gli alberi più belli del mondo

Il 21 novembre è la giornata nazionale degli alberi. A parte qualche raro caso, non consideriamo gli alberi come un “monumento” da ammirare, non andiamo appositamente in un luogo per loro. E sbagliamo: ci sono alberi nel mondo che fanno concorrenza alle più celebri opere costruite dall’uomo. Non parliamo, ovviamente, delle nostre amate piante di limone, che rendono la terrazza aziendale ancora più bella ma di glicini, olmi, baobab e altri alberi unici per grandezza, colore o fioritura.

Ecco gli alberi più belli del mondo

The Dark Hedges – Irlanda del Nord

Gli appassionati di Game of Thrones lo riconosceranno immediatamente, ma la bellezza di questo viale alberato colpisce anche chi non segue la serie. I faggi, piantati dalla famiglia Stuart nel XVIII secolo, nella contea di Atrim, si intrecciano, abbracciano e cercano di raggiungersi da una parte all’altra della strada creando un’atmosfera fatata.

Baobab Alley – Madagascar 

I baobab sono onnipresenti in un viaggio in Madagascar, ma nella Baobab Alley potrai vederne 25, piantati lungo 260 metri di strada. Soprattutto al tramonto questi giganti della natura danno il meglio di sé, con le loro forme un po’ tozze e inconfondibili: alcuni di questi baobab hanno 800 anni, e possono raggiungere i 30 metri di altezza e gli 8 metri di diametro. Quanti di voi serviranno per riuscire a circondare una delle “madri della foresta”?

Gli Olmi di Central Park – New York

Una delle aree più visitate dell’immenso Central Park è The Mall e la Literary walk, un viale di maestosi olmi, che celebra alcuni degli scrittori più letti al mondo. Gli alberi fanno infatti da cornice alle statue di Sir Walter Scott, romanziere scozzese autore di Ivanhoe, di Robert Burns, autore della canzone tradizionale Auld Lang Syne, di William Shakespeare e di un “intruso” di spicco, Cristoforo Colombo.

Eucalipto Arcobaleno – Hawaii 

Nella foresta pluviale hawaiana non serve aspettare la fine di un acquazzone per ammirare l’arcobaleno. Qui cresce infatti una particolare specie di eucalipto, che può raggiungere anche i 70 metri di altezza, e che sembra letteralmente ricoperto di pennellate. Invece l’effetto “pittorico” è semplicemente dovuto allo staccarsi della corteccia e al progressivo seccare della superficie del tronco, che parte da un verde intenso fino a diventare blu, viola, arancione e infine marrone.

L’albero più vecchio del Mondo – California e Svezia

A contendersi il titolo di albero più vecchio del mondo sono Methuselah e Old Tjikko.

Il primo vive in un luogo segreto, che non viene rivelato per proteggerlo da vandalismi, immerso nelle White Mountains in California e al confine con il Nevada. Methuselah è ben radicato al suolo da 4.849 anni!

Ma recentemente è stato superato dal vecchio Tjikko. La sua età è stata stabilita grazie agli esami con il carbonio 14: questo abete rosso ha 9.500 anni! A guardare la sua corporatura esile si fatica a credere che sia così anziano. In effetti, il tronco e la parte visibile hanno “solo” 600 anni, ma le radici dell’albero hanno un’origine ben più antica. Negli alberi infatti il tronco può morire, ma può rinascere poi dalle stesse radici un nuovo tronco.

OFuji il glicine – Giappone

Il Giappone è noto a tutti per i ciliegi, ma anche i glicini sono protagonisti di una mirabile fioritura. Nell’Ashikaga Flower Park, famoso per i giardini stagionali, ne crescono tantissimi, con fiori che vanno dal rosa chiaro al viola, dal bianco fino al giallo. Ofuji è una delle celebrità del parco: con i suoi 145 anni questo glicine  riesce a coprire con i rami una superficie pari a 300 tatami (ndr. le misure di un tatami sono 60×910×1820 mm). In passato i suoi “grappoli” fioriti hanno quasi raggiunto i 2 metri di lunghezza. James Cameron, alla ricerca dell’ispirazione per l’albero della vita di Avatar, l’ha trovata proprio tra i rami di questo albero immenso.

Gli ulivi millenari – Puglia

Viaggiando in Puglia vedrai ovunque distese di ulivi, ma forse non sai che molti di loro sono stati piantati dai romani e altri da ben prima. Come capirlo? I romani avevano capito che per far crescere in modo sano questi alberi dovevano assicurarsi di fornire ad ognuno acqua e sole in modo uguale: stabilirono quindi la giusta distanza tra una pianta e l’altra e iniziarono a piantarli secondo linee rette. Gli ulivi ruotano e ruotano seguendo proprio la rotazione terrestre. Alcuni esemplari sono al sole del Salento da 4.000 anni… e come biasimarli, vista la bellezza di questa terra!

 

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