Il profumo della papaya verde: uno sguardo su Hanoi

Per mettersi in viaggio c’è bisogno della nostalgia di qualcosa. SUSANNA TAMARO

Il Tedesco non è una lingua dura. Lo dico da linguista che degli idiomi ama i segreti, le musiche e le chiavi per aprire le porte delle culture altre. Il tedesco è una lingua romantica e la parola che amo di più è Fernweh.
Non è traducibile, non avendo corrispondente in nessuna altra lingua. Fernweh significa bramosia di viaggiare, un desiderio perenne di partire, una nostalgia per luoghi che non abbiamo ancora visitato.
Di tutte le emozioni umane è questa che maledice e benedice ogni giorno noi viaggiatori.

Giovanissima, con zaino in spalla, pochi soldi e tanto coraggio arrivai ad Hanoi dopo lungo peregrinare per il Sud Est Asiatico.
Non avevo un’ immagine precisa della città prima di arrivarci, la mia percezione era filtrata da alcuni film ambientati in Vietnam, i racconti raccolti in Thailandia e Laos da altri viaggiatori, visioni oniriche dell’Indocina di Marguerite Duras.

Hanoi mescola l’esotico con la vita moderna nella sua grazia e nella sua storia e architettura. Durante le sue vicende millenarie è stata molte cose: un impero guidato da governanti nativi, un regno con a capo i cinesi, il quartier generale dell’Indocina francese. Ora è centro nevralgico di un commercio in rapida crescita. A differenza di molte città asiatiche mantiene il suo sapore orientale a dispetto dei tanti grattacieli. E’ infatti nelle viuzze costellate di piccoli negozi e ville coloniali che ne troverete l’anima ancora intatta. Negli ultimi decenni si è trasformata da triste città reduce di guerra a metropoli vibrante e giovane, ma il rispetto per le sue radici è profondo. Per ogni centro commerciale scintillante, c’è un tempio inebriato dall’incenso, e le influenze del passato si celebrano nei monumenti Confuciani, nelle pagode lungo i laghi e nei viali in stile europeo.  È un luogo sensoriale e vi assalirà con suoni, odori, colori e sapori.

Di seguito qualche suggerimento su cosa visitare ad Hanoi e altri consigli per vivere al meglio il nostro viaggio.

5 posti da non perdere ad Hanoi

Hanoi offre molte attrazioni ai turisti, sia nell’area metropolitana che nelle zone rurali appena fuori città. Ecco quelle imperdibili secondo me.

Il Tempio della letteratura

Non è in effetti un tempio, ma un grande complesso di porte, laghi, giardini e musei. Nel 1070 fu costruito in onore di Confucio e diventò poi la prima Università del Vietnam. Ne amo la tranquillità e vi ritrovo il passato cinese di questa zona del paese. Datevi del tempo per gustarne la pace e fare tante foto.

La Pagoda a Pilastro Unico

Uno dei monumenti più iconici, la Pagoda a Pilastro Unico, o Chua Mot Cot, è un tempio buddista che si erge in uno stagno di fiori di loto su un pilastro di pietra. Dentro si trova la statua della Dea della Compassione a cui si rivolgono le coppie che vogliono bambini.

Lago Hoan Kiem

Per molti la zona intorno al lago Hoan Kiem è la più bella. Il “Lago della Spada Restituita” prende il nome da una leggenda locale e al suo centro si trova una Torre detta della Tartaruga. E’ un bel posto per una passeggiata e per riposarsi. Cercate di visitarlo verso le sette del mattino: l’aria quasi mistica vale la pena. A quest’ora potrete vedere gente che corre, vecchietti che praticano Tai-chi-chuan, signore che fanno movimento nei modi più insoliti e divertenti.

Hoa Lo o Hanoi Hilton

Il museo della prigione di Hoa Lo, chiamato ‘Hanoi Hilton’ durante la Guerra del Vietnam, è una visita interessante. E’ utile per aprire gli occhi su quello che ha rappresentato qui il colonialismo. Di particolare interesse i pezzi sulla propaganda.

Quartiere Francese e Opera di Hanoi

Il quartiere Francese è così diverso che pare quasi di essere altrove.  Viali alberati e grandi case in stile Belle Epoque vi trasporteranno fuori dal tempo. Molte di queste case sono state trasformate in musei o uffici governativi. Di particolare interesse la Hanoi Opera House e la cattedrale.

5 segreti su Hanoi 

Dovevo restare ad Hanoi qualche giorno, il tempo di lavare i miei pochi vestiti in una lavanderia, scambiare i vecchi libri con i nuovi e mangiare una pizza dopo un mese di vegetables fried rice. Scesa dal tuk-tuk, nel cuore del quartiere francese, mi bastò un colpo d’occhio per capire che non sarei ripartita in fretta. Il giallo degli edifici coloniali, i boulevard pieni di caffe e ristorantini da cui arrivava intenso un profumo di papaya verde, curry, citronella e lime, erano irresistibili. Di quei giorni vi lascio alcuni segreti per vivere la città come un vietnamita.

Bevete Bia hơi

Bevete la famosa birra fresca alla spina. L’happy hour è una delle cose da fare. Il quartiere francese pullula di bar e locali hipster ma se vi spostate solo un po’ potrete godervi la semplice autenticità dei locali vietnamiti. Il posto migliore è l’angolo tra Ta Hien e Luong Ngoc Quyen. I tavoli sono semplici e mancano di fronzoli,  e i titolari saranno il più delle volte in strada. Importante: la domenica non è il momento migliore, le birrerie locali consegnano quotidianamente da lunedì a sabato.

Mangiate Bánh mì

Nel quartiere vecchio non dimenticate di mangiare una delle tradizionali e famose Bánh mì. Questo panino fatto con la baguette è delizioso e potrete scegliere voi con cosa farcirlo: pollo, bacon, uova e un ingrediente segreto fatto di un mix di interiora e erbe aromatiche. Non temete: esistono sia la versione vegetariana che quella vegana e sono ottime!

Stupitevi con il Thang Long

Il teatro delle marionette sull’acqua è un’arte tradizionale vietnamita molto insolita. Lo spettacolo ha luogo in un teatro sull’acqua dove circa 8 burattinai muovono i pupazzi al suon di musica dal vivo. Si narrano leggende e miti della regione del delta del Fiume Rosso. Acquistate i biglietti appena arrivate in città perchè vanno a ruba!

Fatevi fare un vestito su misura

Hanoi è famosa per i sarti express. Avete un vestito preferito? Dopo aver acquistato la vostra stoffa al mercato di Cho Hom scegliete uno dei tanti sarti del Quartiere Francese e fatevene fare uno simile. Ricordatevi di contrattare sul prezzo e siate precisi sui tempi di consegna.

Alzatevi presto

Cercate di alzarvi presto almeno una volta! Potrete visitare il Mercato dei Fiori, aperto dalle 3 alle 7 del mattino: il profumo e i colori vi incanteranno emergendo dal buio e dalle prime luci dell’alba. Oppure provate il Laughing Yoga : alle sei del mattino, a metà del lago Hoan Kiem vicino alla statua di Ly Thai Tho troverete un gruppo che pratica lo yoga del sorriso. Sarete i benvenuti a dare un’occhiata o a unirvi: per farvi una risata!

Sono sicura che dopo questo viaggio virtuale con me tra i profumi e i colori di Hanoi vi avrà preso il cuore la nostalgia per il viaggio in Vietnam che non avete ancora fatto ma che potete fare con noi.

Vi aspettiamo carichi di aspettative e con un po’ di Fernweh.

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